So Ham, il mantra sacro del respiro.

L’attività mentale è incessante. La mente continuamente discute con se stessa e si logora su cose che non esistono più, ma altrettanto immagina avvenimenti che devono ancora accadere, distorcendoli con ansia e paura.

In questo modo le energie nervose si consumano, e l’energia vitale viene dispersa inutilmente, proprio quell’energia che dovremmo impiegare per progredire in tutti i sensi nella vita .

L’attività mentale disordinata crea nel corpo una serie di tensioni e contrazioni, dei muscoli e degli organi: la fronte è contratta e spesso le sopracciglia sono aggrottate, i denti spesso sono serrati, le spalle sono contratte, le mani stringono con più forza del necessario.
Ultimo, ma più importante: il respiro spesso è trattenuto, superficiale e corto.

Lasciamo allora affiorare “So – Ham”, il mantra sacro del respiro.
Inspirate consapevolmente pensando al suono “So”, ed espirate profondamente pensando al suono “Ham”.
Osservate come così facendo le tensioni diminuiscono e il respiro diventa spontaneamente più profondo e consapevole.

Continuate per alcuni minuti fino a che il mantra si ripete da sé; So-Ham è l’essenza sottile del respiro …mettendosi in ascolto si sente che il respiro ripete SSSOOO inspirando e HAAAAMMM espirando.
Perché il mantra si attivi è dunque importante mettersi all’ascolto del respiro e ripetere il suo suono fino a che non ci diventa familiare.

I momenti migliori per ripeterlo sono proprio quelli in cui avvertiamo la tensione, quando ci sembra che una certa situazione ci stia sopraffacendo o prendendo un po’ troppo la mano, quando è più che mai necessario mantenere la nostra lucidità. Bastano un paio di minuti durante la giornata ogni volta che sentiamo la necessità di ritornare dentro noi stessi, per dare un momento di quiete alla mente…

Mantra, il suono efficace…

La parola mantra è intraducibile, ma il suo significato può essere reso con “strumento che modifica il pensiero” o “suono efficace“. E infatti il mantra ha un potere trasformativo perchè modifica la consapevolezza della mente, l’effetto che crea va al di là del significato letterale. Cantare mantra è un modo semplice e immediato per entrare in contatto  con se stessi, con la parte più pura e incontaminata di se stessi.

Spirito e corpo si ri-armonizzano attraverso il suono, e questa armonizzazione ha effetti fisici rilevabili, a livello cardiaco, circolatorio, respiratorio. Il cuore viene “massaggiato” attraverso la respirazione profonda creata dal canto, rilassando il sistema nervoso e le rigidità del corpo e portando un senso di diffuso benessere. Inoltre lavora sulla produzione di neurotrasmettitori e ormoni, influendo anche a livello emotivo.

Il canto del mantra apre il cuore e riporta equilibrio tra l’emisfero destro e quello sinistro del cervello, cioè tra la parte emozionale e quella dei pensieri: questo ha effetti sulle nostre decisioni, ci orienta verso scelte più “sane” per noi stessi.

La parola “mantra” spesso viene collegata ad una religione, o interpretata come una preghiera. Anche se il canto del mantra in sè non è religioso, esso aiuta però a ritrovare la relazione con il Divino che abbiamo perduto.

Questa pratica esiste da millenni e nasce in gruppo, di solito intorno alla figura di un Maestro. La sensazione di pienezza che si avverte immergendosi nella vibrazione del mantra nasce dal contattare un’energia che è condivisa da moltitudini di persone da tempo immemorabile.

Non è necessario saper cantare, neppure avere esperienza di meditazione: non conta la cultura, la religione, l’età. Conta il desiderio di aprire il cuore, di centrarsi in modo spontaneo e non faticoso. Conta il voler star bene.